Ieri, oggi e domani

Crypto Art, blockchain e NFT a Milano

Immaginare l’arte del futuro è l’obiettivo, presente già dal titolo, di 2121 – Crypto Art is now, una mostra che segnerà l’esordio degli NFT e della crypto-art all’interno di un museo italiano, in questo caso al DART | Dynamic Art Museum della Permanente di Milano,  secondo il progetto museale ideato da Piergiulio Lanza e realizzato insieme all’Arch. Riccardo Manfrin.

La mostra, aperta dal 23 novembre fino al prossimo 6 febbraio, raccoglierà i lavori di 70 tra i più importanti digital artist del mondo, e includerà sia opere totalmente digitali che la digitalizzazione di opere fisiche.

L’idea è quella di dare lo stesso peso, nel medesimo spazio museale, al collezionismo d’arte classico e a quello del futuro.

Infatti, al piano terra, si terrà “2121”, in cui si indaga l’oggi con lo sguardo al domani, attraverso opere di artisti che, in un breve ed esponenzialmente accelerato arco di tempo, propongono e creano nuovi spunti di riflessione su come un’opera debba essere concepita, realizzata, fruita e trasmessa per essere dichiarata tale.

In collaborazione con Alessandro Brunello, Alan Tonetti e Serena Tabacchi, “2121” si propone di mostrare al pubblico la prima esposizione fisica di Crypto Art, dando vita ad un percorso espositivo basato sull’interazione tra essere umano e mondo digitale.

La Crypto Art include tutte quelle forme d’arte che prevedono la creazione di un’opera totalmente digitale, o la digitalizzazione di un’opera fisica, grazie a sistemi di blockchain NFT (Not-Fungible Token), i quali permettono di identificare le opere tramite uno specifico set di informazioni digitali a garanzia dell’autenticità dell’opera stessa.

Gli artisti selezionati per la mostra sono i principali esponenti del movimento a livello di emergenti, blue chip (definizione attribuita ad artisti NFT stabilmente affermati) e OG (acronimo per Old Guy, utilizzato per identificare quegli artisti che per primi hanno iniziato a lavorare nel campo degli NFT).

Tratto importante della Crypto Art, è che spesso gli artisti stessi si dedicano al collezionismo di opere NFT di altri artisti, dando vita a reti e connessioni globali mosse da una volontà di continua ricerca, sperimentazione e condivisione nell’epoca del remoto.

Il primo piano della Permanente ospiterà invece la seconda edizione de “I Capolavori delle Collezioni Private”, un format espositivo continuativo realizzato grazie a prestiti da parte di collezionisti privati, che DART ripropone al pubblico per dare la possibilità di ammirare capolavori di ogni epoca storico-artistica realizzati da Maestri del calibro di Caravaggio (Michelangelo Merisi da Caravaggio) e Sebastiano Ricci, oltre che esponenti del Modernismo e dell’Arte Concettuale.

L’obiettivo che DART si propone è quello di avvicinare il pubblico a tutte le possibilità che l’Arte offre, accostando per la prima volta capolavori intergenerazionali a opere ancora in attesa di un ufficiale riconoscimento museale, creando un momento di riflessioni sull’Arte di ieri, oggi e domani sulla scia dall’idea che ogni Arte sia contemporanea.