Maneskin dominatori rock del 2021

Dominano il mondo e riportano il rock ai fasti di un tempo

Ancora una volta. Damiano, Victoria, Ethan e Thomas brindano all’ennesimo successo dopo Sanremo, con il primo posto, e la vittoria all’Eurovision. Infiammano il cielo di Las Vegas dopo la chiamata dei Rolling Stones: quel “Grazie” speciale – pronunciato sui social da Mick Jagger – fa il giro del mondo.

Per i Måneskin il 2021 è l’anno d’oro: le ospitate tv da Jimmy Fallon ed Ellen DeGeneres ed i concerti a New York sono soltanto alcuni dei riconoscimenti più belli che ricevono.

Adesso, i Måneskin raggiungono un altro traguardo: la vittoria agli Mtv Ema nella categoria Best rock.

Dopo i grazie di rito, Damiano ha deciso di togliersi un sassolino dalla scarpa: “Vogliamo anche dire alla gente che ci diceva sempre che non ce l’avremmo fatta con la nostra musica, beh, immagino che vi siate sbagliati”.

Non poteva chiudersi meglio, in attesa, comunque, dei risultati agli American Music Awards, dove sono nominati come “Favorite Trending Song” sempre per Beggin’.

Così la band si è imposta con il proprio rock nel mondo, portando l’Italia dove non era mai arrivata e facendolo con una notevole crescita costruita in questi anni, lavorando molto sulla propria musica e anche sulla propria immagine.

“Per noi è importante la musica, ma anche il look, l’atteggiamento, il trucco, gli abiti. Il nostro messaggio è chiaro. Cerchiamo di dire ai giovani che è ok essere sé stessi, che è giusto sperimentare come meglio si crede. Se una cosa ti fa stare bene, allora è tutto ok. Dovremmo tutti essere a nostro agio nel poterci esprimere come meglio pensiamo”.

“Non fanno niente di nuovo” tuonano tante bacheche social. Ma la domanda è: “nuovo” per chi?

Non certo per i nati nel nuovo millennio! Il fatto che i Maneskin facciano un rock molto canonico e siano trasgressivi in una maniera conforme allo stereotipo del rocker  aiuta ad avvicinarli agli adolescenti che di quel genere musicale hanno un’idea vaga e infarcita di cliché e trovano nella loro proposta qualcosa di corrispondente a quello stereotipo.

I “millenials“, oltre a non poter ancora fisiologicamente avere una cultura musicale, preferiscono i Maneskin rispetto alle leggende del rock perchè si identificano più facilmente con personaggi della loro generazione, in un certo senso  possiamo dire che i Maneskin risultino nuovi proprio perché sono “vecchi”. 

Inoltre ricordano l’importanza della lotta per i diritti civili:

“Quest’anno, in particolare, bisogna andar fieri del nostro Paese per i risultati raggiunti non solo da noi ma da tanti sportivi e da tante personalità della cultura” – hanno fatto notare – Peccato per i diritti civili, dove continuiamo a rimanere indietro, e invece per noi sarebbe stata la vittoria più importante. Siamo sempre schierati da quella parte sia sul palco che nella vita privata”.