Chi è il nuovo direttore creativo della maison Matthieu Blazy e cos’ha in comune con Kanye West

Dopo l’inaspettata rottura con Daniel Lee, la maison ha puntato su Blazy

La maison che fa capo al gruppo Kering, dopo la rottura (inaspettata) con Daniel Lee, ha puntato su Matthieu Blazy, già ready-to-wear design director dal 2020.

Matthieu Blazy è un talento straordinario, a cui sono orgoglioso ed entusiasta di affidare la guida creativa della maison, ha dichiarato Leo Rongone, CEO dell’azienda. “Bottega Veneta è sempre stata sinonimo di eccellenza artigianale e distintiva creatività. La nomina di Matthieu accrescerà ulteriormente il valore del nostro brand e potenzierà la nostra crescita, mantenendo i valori che sono alla base di Bottega Veneta.”

Secondo WWD da Blazy ci si aspetta continuità creativa con il suo predecessore, che nei tre anni di guida della maison ha dato una forte impronta al marchio contribuendo a rilanciarlo nel mondo intero e aumentandone il fatturato, oltre al fatto che i due avevano già lavorato a stretto contatto lo scorso anno.

“Nessun altro saprebbe prendere in mano le redini di Bottega Veneta garantendo continuità con il passato recente della maison”, sottolineando inoltre il carattere “rispettoso, educato e gentile” di Blazy.

Non è da meno questo dettaglio, infatti ci si aspetta da lui una maggiore armonia con il resto del team, perché furono proprio i contrasti umani tra Lee e altre figure professionali all’interno dell’azienda la base della rottura con il designer.

Matthieu Blazy, parigino classe 1984, diplomato a La Cambre di Bruxelles, ha iniziato la sua carriera nel mondo della moda presso Raf Simons, come designer della linea uomo. Successivamente, è passato al team di Maison Margiela.

Proprio qui, come designer della linea haute couture ‘Artisanal’, anche se in forma anonima come da abitudini della maison, diventa celebre per la maschere incastonate da pietre utilizzate da Kanye West per il tour Yeezus del 2013.

Reinterpretando gli archivi della maison, il celebre atelier parigino ha rivisitato dieci capi di Haute Couture adattandoli all’immagine del cantante, dando vita a stampe ricamate su bombers e pantaloni, quattro preziose maschere ad hoc fatte a mano a Parigi usando materiali pregiati come il cristallo e il marmo e  una ventina di capi di pret à porter.

Sempre presente alle sfilate della Maison durante le stagioni della moda, Kanye West é un ammiratore affezionato dell’universo del marchio al punto di citare Maison Martin Margiela in due canzoni del nuovo album: Ni***s in Paris (feat Jay Z), Run this town (feat Jay et Rihanna).

Il segreto fu svelato nel 2014 da un’entusiasta Suzy Menkes sul suo account Instagram. “È nata una stella”, scriveva la giornalista commentando una foto di Blazy e Raf Simons al termine dello show, causando un vero e proprio dramma nel mondo della moda, come ricorda ora lei stessa, sempre su Instagram.

Nel 2014 Blazy diventa senior designer di Céline, per poi tornare al fianco di Raf Simons per Calvin Klein dal 2016 al 2019. L’anno successivo entra a far parte di Bottega Veneta, affiancando appunto Daniel Lee.

Il Gruppo Kering è noto per la capacità e la volontà di promuovere i giovani talenti che si formano al suo interno: “Le basi molto solide, i codici specifici e l’identità unica di Bottega Veneta ci permettono di coltivare grandi ambizioni per il futuro della maison”, ha commentato François-Henri Pinault, Presidente e CEO del grippo. “Sono fiducioso che la grande di esperienza e il vasto background culturale di Matthieu Blazy gli consentiranno di coniugare il suo impeto creativo con la prestigiosa eredità di Bottega Veneta.”